Dalla bufera

Ciao dalla casa congelata,

non è stato bello qui questa sera.  Prima delle 19 la corrente se n’è andata di nuovo, questa volta quasi 25% di tutto rhode island è senza potenza elettrica, e 97% di Charlestown.  Ho parlato con Brian e loro sono anche senza corrente.  anche wakefield e forse la università qui sono al buio.  Penso che alla Brown c’è corrente.

Dopo un po ho deciso di scaricare tutta l’acqua, non c’è riscaldamento, neanche luce tranne la lampadina di batteria tipo LED.  La temperature fuori e -3 o forse adesso -4, con le previsioni che cada fino a -9.  Vento 60 ogni tanto 90 km/hr e sta nevicando.  La casa trema ogni tanto, o  forse la parola è dondola!  Sono previsti 50 cm di neve, possibilità di 60.  Più a Providence.  Quindi lo vedo molto più sicuro coprirmi ed allenare con pazienza.  Non dura per sempre…  

Mio fratello Tom e mio padre mi hanno consigliato di non dormire nell’Honda con il motore accesso.  Meglio rimanere nella casa vestito bene e sotto piumini, freddo ma sicuro.  Quindi stavo nella macchina per riscaldarmi per mezz’ora e adesso vado a letto sotto tutti i piumini.  Ce ne sono 3!.  Sarò nello stile di una volta – vestito!    Mio padre ha aggiunto che difatti io vado con bici in queste temperature, quindi so come vestirmi così.  L’ho fatto.  3 pantaloni, 4 maglioni, 3 calzini, due cappelli, guanti.  Sono preparato.  C’è almeno acqua che ho risparmiato per bere.  C’è cibo.  Dubito che l’acqua nella casa congeli ma se succede, c’è il riscaldamento dell’Honda.  

A proposito di un’uscita, sarebbe troppo rischioso e non so dove potrei andare.  La polizia e il governo hanno chiuso tutte le strade per tutti tranne che per la polizia ed EMT (veicoli di emergenza).  Quando guardo fuori casa, non vedo nulla – nessuna luce in nessun senso.  Assolutamente nero come lo spazio ma senza stelle.  Ma rumori ce ne sono, del vento, della neve che batte le finestre.

Devo dire che non mi spaventa, ma neanche mi piace. È brutto in un senso, ma la vita è così ogni tanto.  Almeno sono a casa, controllo il mio orario, il mio ambito.  I cellulari funzionano ma la linea fissa non funziona.  Collegato con intertnet tramite l’Iphone.

Allora non voglio creare un senso di disastro.  Direi che la situazione sia particolare, strano.  La civiltà scomparsa.  All’improvviso sono completamente isolato almeno per la notte tranne l’internet.  Dico fisicamente isolato.  Non sono fuori comunicazione intanto funziona la rete cellulare.  

E domani finisce la neve, le strade vengono aperte, ci sarà almeno luce del sole se non quello sintetico.  Parliamo di ore di attessa.  Ho abbigliamenti, acqua, cibo, pomeli, l’Honda, l’iphone.   La casa è fisicamente perfetta – nessun problema tranne corrente e quindi acqua.  

Quindi la sopravvivenza non è il problema.  Sarà un’esperienza come un giorno lungo con bici o un viaggio a un paese sconosciuto, e freddo!

One Response to “Dalla bufera”

  1. Aurora Brunetto Says:

    Incredibile!!! In Italiano e scritto molto bene!! Fa una strana sensazione, cmq complimenti!! Aurora B.

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